ORGIANO - L'itinerario nel territorio di Orgiano, paese dalle antiche origini romane e longobarde che secondo lo scrittore Da Porto vanta nella sua storia una vicenda simile a quella de I promessi Sposi da cui Manzoni potrebbe aver tratto materia di scrittura, reca le tracce della dominazione veneziana già nel palazzo dei Vicari, ora sede del Municipio, che fu sede del vicariato veneziano fino alla caduta della Serenissima Repubblica.
La chiesa parrocchiale di Santa Maria, ricostruita nel Cinquecento e rimodernata nel Settecento e poi a metà Ottocento, conserva il campanile del XVI secolo, una Natività di Bartolomeo Montagna e statue della bottega dei Bonazza.
É il complesso settecentesco di Villa Fracanzan Piovene dell'architetto Francesco Muttoni che con il suo stile rococò investe di mondanità e di ricchezza la storia del borgo, con le sue singolari facciate, gli ampi saloni di rappresentanza, la cucina dell'epoca con l'imponente acquaio in marmo rosso e il parco dai lunghi viali prospettici. Sul retro della fabbrica, sul fronte opposto della strada, un teatro all'aperto e una cappella descrivono tracce della vita gentilizia. Nell'ampia barchessa a fianco della villa, un museo di trattori storici e, nelle adiacenze, la torre colombara ricordano il passato rustico legato alla vita dei campi e della produzione agricola.
Allo stesso modo in località Spessa, con la seicentesca villa Bevilacqua, e a Campolongo, con villa Dolfin, si presentano tipiche ville di campagna veneta attorniate un tempo dalla vasta tenuta agricola delle famiglie nobiliari.
DESCRIZIONE SITO: In Orgiano, abitata almeno fin dai tempi romani e luogo di rinvenimento di un cimitero longobardo, è da notare il palazzo dei Vicari, ora sede del Municipio, eretto nel Cinquecento e già modificato ai primi del Seicento, che fu sede del vicariato veneziano fino alla caduta della Serenissima Repubblica.
La chiesa parrocchiale di Santa Maria, di origini duecentesche, fu ricostruita nel Cinquecento e rimodernata nel Settecento, poi ancora ingrandita e restaurata nel 1859. Conserva un campanile del XVI secolo e, negli interni, una Natività di Bartolomeo Montagna, un affresco staccato con la Madonna col Bambino del XVI secolo e statue della bottega dei Bonazza sull'altare maggiore.
Sul ridosso dell'anfiteatro collinare è sita Villa Fracanzan Piovene, commissionata all'architetto Francesco Muttoni da Giambattista Fracanzan nel 1710. L'edificio è dotato di due facciate, secondo lo stile rococò: in quella a sud mostra, su alto zoccolo bugnato, un alto pronao ionico con loggiato sormontato da un abbaino, mentre nel lato a nord si presenta come un frontone timpanato con serliana di gusto rococò affiancato da due torricini angolari ottagonali e scalea d'accesso al salone centrale.
Negli interni, oltre al salone adorno di stucchi, è nota la cucina con acquaio in marmo rosso di cui si dice che Napoleone in persona avesse ordinato di divellerlo per portarlo con sè. Sulla sinistra dell'edifico, un'ampia barchessa con archi su pilastri bugnati, ora museo di trattori storici, era il collegamento verso la parte più antica dei fabbricati rustici che si raccoglievano intorno a una corte centrale nei pressi della "colombara". Dal fronte della facciata interna della villa, da un viale di carpini, si aprono il giardino e il parco con lunghi viali prospettici.
Adiacente alla villa, oltre la strada, rimane anche la cappella gentilizia settecentesca con portone del XVI secolo.
Altra villa nel territorio, in località Spessa, è la seicentesca e monumentale villa Bevilacqua , con annessa cappella gentilizia.
Risalendo invece da Brendola verso Campolongo, villa Dolfin si presenta come un tipico di villa di campagna veneta attorniata un tempo dalla vasta tenuta agricola delle famiglie nobiliari: edificata forse su preesistenze di un castello e di una fortificazione, è composta dalla dimora padronale e da corpi di fabbrica porticati con al centro una corte rustica e "colombara"; venne probabilmente progettata nel contesto della bonifica veneziana dei secoli XVI e XVII.
MATERIALE A STAMPA: L. Schedato, Soldati e agricoltori: l'apparato simbolico di villa Fracanzan-Piovene di Orgiano, VI incontro in ricordo di M. Muraro, Orgiano, Villa Fracanzan Piovene 1965 - Vicenza e provincia, Guide d'Italia, Touring Club Italiano, Milano 1998
ALTRO MATERIALE A STAMPA: Veneto, Guida d'Italia, Touring Club Italiano, Milano 1992
INFORMAZIONI: ORARIO APERTURA: Villa Fracanzan Piovene: dal 1 marzo al 1 novembre 15.00
ORARIO CHIUSURA: Villa Fracanzan Piovene: dal 1 marzo al 1 novembre 19.00
GIORNI APERTURA: domenica - festivi
COSTO: Villa Fracanzan Piovene: intero € 5,50 - gruppi su appuntamento € 4,50 - ridotto € 2,50
INFORMAZIONI: Villa Fracanzan Piovene: tel. 0444.874589, email f.piovene@tiscalinet.it - Municipio di Orgiano: tel. 0444.874038
LINK AL SITO: villa Fracanzan Piovene http://www.vicenzanews.it/a_188_IT_574_1.html
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